“Via Volonté numero 9”, l’isola degli occupanti “nobili”
Pubblicato da mnemosineeorfeo su aprile 15, 2010
Titolo originale: Via Volonté numero 9
Regia: Lorenzo Scurati
Attori: Mina Merrar, Emanuele Casadei, Manuela Marziale, Luca Protano, Rolando Ravello, Emilio Marrese e tutti gli abitanti di via Volonté numero 9 a Roma
Genere: documentario
Produzione: Italia 2009
Durata: 54 minuti circa
Distributore: Fandango
C’è un’isola, alla periferia nord di Roma, che dal 3 novembre 2007 accoglie un centinaio di famiglie di giovani per lo più italiani. Sono i nuovi poveri, “persone con problemi sociali”, come loro stessi si definiscono, che nella vita hanno commesso degli errori e che ora hanno voglia di ricominciare. Ricominciare in una società che però non è pronta a far fronte alle loro necessità primarie è quasi completamente impossibile.
Quasi. Perché questo documentario sociale, amaro quanto realistico e attuale, racconta la storia incredibilmente vera di persone che non si lasciano intimidire dalle istituzioni, dalle difficoltà quotidiane, dalle ristrettezze economiche. E così, a Casale Nei, in un luogo con molte palazzine di nuova costruzione ma disabitate, alcuni capifamiglia hanno deciso di occupare un intero condominio e provare a dare una parvenza di normalità alla vita innocente dei loro figli.
“L’occupazione di uno stabile di proprietà altrui è certamente un reato, un atto illegale”, spiegano gli occupanti e gli ideatori di questo progetto, “ma è nello stesso tempo un atto estremo dettato dalla disperazione e da un’esigenza abitativa che nessuno vuole ascoltare”.
Al civico 9 di via Volonté vive una grande comunità di persone che dimostra di possedere un grado di civiltà estremo e uno spirito di adattamento esponenziale, se quattro persone condividono uno spazio di 17 metri quadri, se ogni famiglia lascia aperta la porta del proprio “spazio”, se in tanti sono riusciti a stilare un “regolamento di occupazione” che tutti condividono e seguono. “Qua niente è di nessuno, è una comunità, esistono delle regole, chi le infrange va fuori”, dichiara un occupante per nulla blasonato di fronte alle telecamere. E di certo nessuno sogna di tornare a dormire in macchina.
Via Volonté numero 9 è la storia di un recupero urbano, è una città meticcia, un esempio di integrazione, un coraggioso atto di denuncia e di speranza. Ma è anche l’isola degli occupanti “nobili” perché le case occupate spesso non sono così nuove.
Le musiche e le parole di Alessandro Mannarino accompagnano con ironia e sarcasmo le immagini di questo stralcio di vita italiana, sintesi di un paese che sembra chiudere gli occhi di fronte a realtà sempre più diffuse, di un paese che nega ai cittadini la possibilità di una vita dignitosa senza l’appoggio della famiglia d’origine.
Pubblicato su VIVA LA RADIO! il 14-04-2010
Roberto detto
Meno male che la storia è di un recupero urbano!!!!
Andatelo a dire a chi aspettava la casa e non ci può andare! E soprattutto ditelo alla Banca che sicuramente farà prima a riprenderselo di chiunque altro. Quante bugie si dicono in giro e mai nessuno che contatta la proprietà della palazzina.