Harmonies and Words

in the Pool of Time

  • Tutti soffrono all’idea di scomparire non visti e non uditi in un universo indifferente, e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole. Milan Kundera

    Siamo ciò che siamo perché è quello che meritiamo di essere.
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Archivio per la categoria ‘Impressioni’

Potevo essere io

Pubblicato da mnemosineeorfeo su agosto 26, 2010

Io Eleonora Tripodi non la conoscevo.

E non conoscevo neanche il marito. E neanche la mamma o il padre o la nonna. Se non me lo avesse detto il TG, io il marito, la mamma, il padre o la nonna non li avrei neanche mai visti.

Percorro la strada ripida in salita che porta alla chiesa di S. Domenica e sento dietro di me i passi di una, due, tre persone. Sembrano seguirmi.

Fanno strada altre due, tre persone che si sentono seguiti da me, mentre altre sono sull’uscio o sulla veranda delle loro ville, in silenzio, seri, quasi incuranti del mondo fuori dal loro cancello.

Il sole è ancora alto, teso.

La strada ora è pavimentata e comincia a popolarsi di altre persone. Vedo solo piedi, a tratti gambe e busti. Non guardo in faccia nessuno. Ecco, ci sono quasi. Mi fermo dietro una folla composta subito dopo la fine della salita. Un applauso segue alle parole del parroco: che questo sacrificio non sia inutile. Attendo in silenzio, mentre intorno qualcuno saluta qualcun altro e chiede come sia potuto accadere. Leggi il seguito di questo post »

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Irlanda mon amour

Pubblicato da mnemosineeorfeo su aprile 18, 2010

Negli ultimi anni l’Irlanda è stata la meta più ambita della nuova generazione di italiani, e non solo. La storia e la cultura dell’isola di smeraldo, terra di miti e leggende dal fascino ineguagliabile per le loro caratteristiche favolose, hanno conquistato decine e decine di studenti e appassionati della sua musica, dell’arte e dei suoi miti letterari.

Il vero mito dell’Irlanda moderna nasce a partire dagli anni Novanta, quando la Celtic Tiger porta l’economia irlandese all’apice del boom economico fino a soli pochi anni fa. Flotte di studenti e lavoratori sbarcano a Dublino, Cork, Galway con l’intenzione di imparare l’inglese, allontanarsi dalla famiglia ed emanciparsi economicamente.

Dublino prende il posto di Londra come meta privilegiata per le vacanze studio ma anche per trascorrere brevi e fortunati periodi di lavoro. Probabilmente perché gli irlandesi godono di una fama migliore rispetto a quella degli inglesi, freddi e fin troppo educati, sicuramente complici anche i voli Ryan Air e, per un periodo, quelli della compagnia di banidera Aer Lingus, che permettevano di raggiungere Dublino con soli 30 euro a tratta e qualche volta anche a prezzi più bassi. Leggi il seguito di questo post »

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Radio Stars

Pubblicato da mnemosineeorfeo su giugno 26, 2009

IMG_9482Sono quasi le 23 e sto ancora riguardando i miei appunti. Arriviamo che Antonio è sul divano con un sorriso smagliante e nonostante dica a tutti che sta male tutti stanno lì intorno a lui a presentarsi e ridere e parlare come se niente fosse.

Riconosco Filippo, mi presento a Desiree, saluto Vittorio e mi sembra di conoscere Alex. Boh, somiglia al ragazzo di una mia amica, forse.

Continuo a cercare di non perdere la concentrazione. Le notizie della BBC scorrono velocemente mentre si decide il palinsesto. Mancano dieci minuti ancora ed è tutto pronto, inaspettatamente. Quando entro in sala noto il CD di Ida Rendano sul tavolo, vicino alla cuffia. Oh io l’ho intervistata proprio oggi. E proprio oggi decido di portare in radio il CD di Alessandro Ristori. Ops, l’ufficio stampa è lo stesso, com’è piccolo il mondo.

Mi sposto, lascio il mio consueto posto ad Alex. Ecco. Via. La trasmissione comincia. Leggi il seguito di questo post »

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La meravigliosa storia di un bambino dispettoso

Pubblicato da mnemosineeorfeo su maggio 30, 2009

fondoschiena Penso che nella vita sia tutta una questione di gran fondoschiena.

Io, non sono nata con la camicia. Ho cercato di comprarne una in questi anni, ma quelle che ho trovato fino ad ora mi stanno piccole. Alcune sono proprio il modello sbagliato. Di altre non mi piace il colore. E quindi non le compro.

E così sono rimasta senza camicia.

Mi hanno sempre raccontanto che non è bello vivere di rimpianti. Certo, non lo è, però a volte è inevitabile che qualche pensiero preponderante affolli lungamente la tua mente e che il passato bussi alla tua porta. Una volta ho aperto e mi ha fatto una linguaccia. Poi, come un bambino insolente e molto sicuro di sé, è scappato via. E quando gli chiedo di avvicinarsi mi sorride con garbo.

Anche il passato ha qualche momento di sgarbo. Quando decide di non curarsi del presente lo calpesta volutamente. Ci gioca finché non si stanca. E poi lo lascia lì, strapazzato per terra, consunto. Leggi il seguito di questo post »

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Il beneficio del dubbio

Pubblicato da mnemosineeorfeo su maggio 28, 2009

luce faroQualche giorno fa mi ha chiamato Carlotta.
Mi ha chiesto come stavo e, senza lasciarmi il tempo di rispondere, ha cominciato a raccontarmi come stava andando in quel periodo la sua vita.
Ha detto che non ha ancora trovato una rotta, la luce, quel faro che l’aiuta a seguire un percorso forse fatto di epifanie.

Io ascoltavo senza cogliere il senso delle sue parole.

Carlotta quella mattina si è fermata a pensare guardando il cielo distesa su un prato. Pare abbia scorto, così, col naso in su, una nuvola che sembrava un castello di panna. Ha chiuso gli occhi e ha cominciato a fantasticare.

Chissà quanto diversa sarebbe stata la mia vita se fossi nata in un castello. Se mia madre fosse stata una regina e mio padre un re. Se fossi stata circondata da cavalieri e dame, se fossi stata bionda e alta. Chissà come sarebbero stati i rapporti con quelli più poveri di me. Leggi il seguito di questo post »

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lass old lass

Pubblicato da mnemosineeorfeo su maggio 26, 2009

Guardo attonita
la città solitaria
attraverso la cornice
buia della finestra.

Penso alla straniera di oggi con le orecchie sporche e l’impertinenza di chi, senza troppo pensarci, si siederebbe volentieri sulle tue ginocchia, perché tu sei seduta e lei no.

Non pensa, però, a quanti autobus hai fatto partire prima di poter trovare un posto dove poggiarti.

Penso che bisogna imparare a dire di no.

Ma penso anche a quante volte ho detto di no e ho creato il vuoto. E adesso?

Della Francia rimane un francese dimenticato e la magia di Parigi. L’ustione localizzata, il vento di Tours, Madame Bernande di Saint-Gerand-Le-Puy. 85 anni e abile giocatrice di bridge. Madame Bernarde non gioca più a scacchi perchè non vede bene, e non guida neanche. Ma il marito sì, un baldo vecchietto credo anche lui ottantenne.

E ripenso con tenerezza a Janise di Sacramento con cui ho condiviso i giorni del Safari in Namibia e alla nonnina texana che ho incontrato in Sudafrica. Settantenni sole alla scoperta del mondo.

Un po’ diverse da Madame Bernarde: loro sulla cresta dell’onda, lei più mite. E trova nello scrittore irlandese che avrebbe voluto conoscere il motivo per riunire grandi studiosi alla ricerca di un senso nascosto e complesso e semplici appassionati che quel senso ignorano e ne hanno costruito uno tutto loro.

Esiste un paese,
nel centro della Francia,
dove il tempo sembra essersi
fermato.

Risuonano nella memoria tenere melodie irlandesi…

02 luglio 2007

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samuel sarebbe inorridito. shhh. (II)

Pubblicato da mnemosineeorfeo su maggio 19, 2009

picche“ciao che fai?”
“niente, perché?”
“io ho giocato”
“io no”
“sì lo so, tu non giochi”
“già”
“ma senti…” (la voce virtuale si assottiglia)
“dimmi”
“ma come stai?”
“mah, sto. relaziono ma a fatica, ieri e oggi giornataccia. strange people, ricordi?” Leggi il seguito di questo post »

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samuel sarebbe inorridito. shhh. (I)

Pubblicato da mnemosineeorfeo su maggio 19, 2009

Enjoy_the_Silence“bacini”
“grazie che mi pensi, sei gentile”
“ti penso, sì. sono gentile ma non ci vediamo mai”
“dove ci vediamo?”
“non so, dimmi tu”
“non so”
“va beh fammi sapere, non ci vediamo da un anno”
“ah vero”
(pausa)

“ci stiamo perdendo di vista”
“sì, cavoli”
“ti mailo”
(km) Leggi il seguito di questo post »

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The umbrella men. Storia di un ombrello che ritorna. E di due uomini.

Pubblicato da mnemosineeorfeo su maggio 10, 2009

the_umbrella_menEro davanti alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano quando cominciò a piovere. In Irlanda la pioggia era una consuetudine. A Milano, a fine marzo, non so.

Il cappuccio della mia giacca targata H&M e che, come tante altre cose del mio armadio e del mio cassetto del bagno, viene dall’Irlanda, non era sufficiente. Pioveva troppo.

Avevo appena sospirato, rassegnata, perché volevo un’agenda, e l’unica che c’era non mi piaceva molto. Marrone marocchino, bleah. Il marrone non mi piace tanto.

Sui gradini della libreria mi bracca uno di quei negrini che davanti alle Feltrinelli vogliono venderti Terre di mezzo. All’inizio ho fatto finta di non vederlo, troppe volte dico “grazie, ma non mi interessa” e troppe volte queste persone, che reputo in genere simpatiche, diventano insistenti. Leggi il seguito di questo post »

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L’estremo saluto a Giorgio Melchiori

Pubblicato da mnemosineeorfeo su febbraio 10, 2009

goodbyeSabato notte è venuto a mancare il professor Giorgio Melchiori, professore emerito dell’Università Roma Tre. Critico dagli interessi più disparati, ma anche padre, marito e soprattutto uomo che ha sopportato con stoicismo e dignità il dolore e la sofferenza che la vita gli ha riservato.

Il professore non avrebbe gradito un funerale in chiesa. Per questo è stata organizzata una cerimonia funebre presso l’aula magna della Facoltà di Lettere. Una composta e commovente cerimonia di commiato del professore, dove amici, colleghi e soprattutto i suoi studenti hanno ricordato l’umanità e la professionalità del professor Melchiori.

Noi giovani menti dobbiamo molto a questa maestosa figura di intellettuale d’altri tempi.

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