Harmonies and Words

in the Pool of Time

  • Tutti soffrono all’idea di scomparire non visti e non uditi in un universo indifferente, e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole. Milan Kundera

    Siamo ciò che siamo perché è quello che meritiamo di essere.
  • giugno: 2008
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Rhapsody in green

Posted by mnemosineeorfeo su giugno 8, 2008

Preludio

Flusso di pensieri in una fredda sera di febbraio, dopo un pomeriggio tra i negozi di Grafton ed Henry Street e una serata in uno dei tanti locali del centro di Dublino.
I pensieri e le idee formano una melodia frammentaria che si alterna a un’armonia discontinua.
In essi riecheggiano esperienze passate e si anticipano speranze future.

Unico movimento
Irish Stream

le note acute di un pianoforte la gente per le strade il cibo le cozze mike bongiorno e la bionda ah ah ma quello che fa sembra venuto da un altro pianeta la pioggia l’ombrello il freddo il cappello gli occhiali più belli i miei ma preferivo quelli bianchi camminare attenti il semaforo le macchine il bus un euro e trenta madonna che caro ah no mancano cinque centesimi ah vabbè allora dò due euro uno scherzo oh che fate arriviamo dove c’è il cleaner limoncello ma io ho sonno casa caldo musica disordine alzo il volume ecco lo stream baggot street dawson street vino rosso non sai che non mi piace ma voglio quello bianco la bresaola e il formaggio la tedesca si è persa ma chi era in realtà il ricciolo italiano cerca qualcuno si siede chiacchiere e urla e italiani a volontà non vedo l’ora che finisca…o’ connell che grigia che buzzurri i cinesi quattro euro e vabbè un attimo ma l’ho trovato domani riparo è ora di chiudere la gente impazza howz going not baaaaaad ohh I like it undici euro non male preferisco quella a righe ah ecco ma non ci sono verdi ok neri negozio fantastico io che ne gestisco uno i soldi non danno la felicità però aiutano ma com’era se sono pochi non so la spiaggia a la settimana e i libri e il pacco ma come non arriva prima di martedì e come faccio berlino amsterdam non so resto non parto la città da visitare e il mare il mare il mare la costa sonno nanna beeeeed musica arpeggio accordo arpeggio accordo pausa. stop.

Coda

Terra del vento e del mare, della Guinness e dello stew, di Wilde, di Joyce, di Beckett. Terra lontana, abbracciata dal mare, capace di risvegliare un’infinità di sensazionali sensazioni che conserva lì, nel fondo del cuore.

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