Harmonies and Words

in the Pool of Time

  • Tutti soffrono all’idea di scomparire non visti e non uditi in un universo indifferente, e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole. Milan Kundera

    Siamo ciò che siamo perché è quello che meritiamo di essere.
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Tanita Tikaram, un’artista da riscoprire

Posted by mnemosineeorfeo su dicembre 23, 2008

Tanita TikaramLa sua immagine non è recente, come la sua musica. L’ultimo album, “Sentimental”, risale al 2005 e contiene dieci tracce dalle sonorità calde e misteriose, costruite su giri armonici piuttosto semplici ma efficaci, in cui la voce si fonde perfettamente con la musica in ritmi regolari che hanno il sapore del passato musicale della generazione degli anni ‘80 e ‘90.

Tanita Tikaram è una donna ma canta come un uomo. Lo scopro solo adesso che sembra essere tornata alla ribalta grazie alla citazione continua di una delle sue canzoni, I love you, nella fiction Amiche mie, andata in onda tra novembre e dicembre su Canale 5, ottenendo risultati quasi del tutto inaspettatamente positivi. La colonna sonora del film riprendeva diversi motivi che ormai da anni erano stati archiviati, insieme a molti altri che, come una bolla di sapone, sono scomparsi in pochissimo tempo per lasciare il loro posto ad altri successi altrettanto estemporanei.

Nata in Germania nel 1969 e inglese di adozione, Tanita Tikaram ha origini malesi, figiane e indiane. Le tracce di questa commistione di mondi meravigliosamente esotici non potevano che conservarsi, inevitabilmente, in tutte le sue canzoni. Tanita comincia a comporre testi e musica giovanissima, quando contemporaneamente esplora anche il mondo del cinema, dell’arte e del design, scoprendo, tuttavia, che ciò che le appartiene veramente è il mondo della musica.

Risale al 1988 il suo esordio nel panorama musicale internazionale, con l’album “Ancient Heart”, seguito da “The Sweet Keeper” del 1990 e “Everybody’s Angel” nel 1991. Tra il 1992 e il 1995 pubblica altri due dischi, “Eleven Kinds of Loneliness” e “Lovers in the City”. La raccolta “The best of Tanita Tikaram” (1996) è già il risultato della fruttuosa collaborazione con il produttore Marco Sabiu, talento e orgoglio italiano, cui si affida per la sua “rinascita” musicale. Sabiu, produttore e musicista di artisti internazionali come Kylie Minogue, Take That, Dubstar and Moby è la persona più idonea a ripensare a una nuova immagine di Tanita.

Anche il successivo “The Cappuccino Songs” (1998) nasce grazie all’intenso lavoro portato avanti con Marco Sabiu ed è accompagnato, lo stesso anno, da un tour di successo che raggiunge ampiamente l’obiettivo di portare in giro per il mondo una musica pop intrisa di atmosfere calde e genuine, un po’ swing, quasi d’altri tempi. È in questo stesso album che è stata inserita una dolcissima versione inglese di “E penso a te” di Lucio Battisti, cui l’artista ha voluto rendere omaggio con And I think of you, realizzata nel 1996.

Agli album ufficiali si affiancano, poi, diversi singoli e special editions. Le tracce dei dischi di Tanita Tikaram sono quasi tutte più brevi rispetto a quelle cui siamo abituati. La forza e l’incisività della sua musica risiede un po’ anche in questa capacità di esprimere in modo incisivo emozioni, sentimenti e idee con pochi accordi, armonie pulite e ritmi molto poco elaborati, cui si aggiunge una voce che non ha bisogno di orchestrazioni particolarmente complesse per emergere e rendere accattivante il motivo musicale: a volte basta un sax, o un pianoforte, o una chitarra, qualche violino, e Tanita Tikaram lo sa.

Dev’essere davvero speciale la musica di questa artista se persino Madonna, icona della musica pop di tutti i tempi, che sembra si possa solo imitare, qualche anno fa ha dichiarato di aver ascoltato tutti gli album dell’artista prima di scrivere il suo nuovo disco. Allora, forse, anche in Italia varrebbe la pena riscoprire questo talento, ancora immeritatamente lontano dalla luce dei riflettori e dai palcoscenici italiani.

PER SAPERNE DI PIU’:

Pubblicato il 22 dicembre 2008 su www.ghigliottina.it

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