Harmonies and Words

in the Pool of Time

  • Tutti soffrono all’idea di scomparire non visti e non uditi in un universo indifferente, e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole. Milan Kundera

    Siamo ciò che siamo perché è quello che meritiamo di essere.
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La musica batte sulla RAI

Posted by mnemosineeorfeo su marzo 17, 2009

x-factorCon tre reti ricchissime di programmi per tutti, la tv di stato cerca di rivolgersi a una fetta di pubblico il più possibile eterogenea. Dei tre, RAI UNO è storicamente il canale dedicato a un pubblico adulto, un po’ come RAI TRE, che però alterna programmi di approfondimento sociale e culturale per adulti a programmi per bambini, sostituendo gli spazi che, fino a qualche anno fa, erano riservati ai giovanissimi proprio su RAI UNO.

Rai Due, invece, è diventato, in questi ultimi anni, il vero canale giovane della Rai e, come tale, presenta un palinsesto ricco di programmi dedicati al pubblico giovanile, soprattutto musicali. Nulla a che fare con gli storici canali musicali delle televisioni giovani per eccellenza, come All Music o MTV, che nel palinsesto alternano programmi di approfondimento storico-musicale a lunghi cicli di presentazione dei video di artisti internazionali.

Ogni pomeriggio alle 14 va in onda “Scalo 76 Cargo”, capitanato dall’impeccabile Chiara Tortorella e il simpatico Federico Russo. Quaranta minuti in cui si presenta ogni giorno un artista diverso, che si esibisce rigorosamente dal vivo, e una chart. Omar Pedrini gestisce con professionalità uno spazio dedicato al rock, mentre Paolo Ruffini, meglio noto ai giovanissimi come Paolino, porta la sua simpatia in giro per le città italiane dove raccoglie interviste bizzarre per la rubrica “Vox Populi”. Infine, Paola Maugeri conduce interviste a ospiti musicali ma non solo: hanno popolato il suo salotto anche protagonisti del cinema e della TV, scrittori famosi ed esordienti. Il sabato, poi, Francesco Facchinetti, ex DJ Francesco, conduce tre ore di talk show in cui si affrontano argomenti musicali ma anche sociali in genere, di interesse prettamente giovanili. Che Facchinetti non sia idoneo a condurre un programma di approfondimento sociale, poi, questo il vertice RAI non lo ha ancora capito. All’interno di “Scalo 76”, è stato inserito un “processo a X-Factor” dove si commentano le esibizioni dei talenti di “X-Factor” con più o meno cognizione di causa.

Inutile, infatti, il giudizio di Selvaggia Lucarelli, che delude sempre, taglienti gli interventi di Alessandro Rostagno che strappano almeno un sorriso. L’aspetto positivo di questo spazio è che, chi non ha potuto seguire il programma in onda il lunedì alle 21 – e da questa settimana il martedì, contro “Amici” di Maria De Filippi – può ricostruire i momenti salienti della serata e scoprire il giudizio delle radio italiane sulle esibizioni dei concorrenti.

“X-factor” si è aggiudicato il premio TV 2009 e ogni puntata registra milioni di telespettatori, anche se fino ad oggi la concorrenza con “Grande Fratello” su Canale 5 è stata difficile da sostenere. D’altra parte, “Grande Fratello” ha una tradizione ormai consolidata, e, nonostante sia considerato da molti un programma poco educativo ma anche un esperimento sociale interessante, riesce sempre a battere, in termini di asconti, i programmi RAI. “X-Factor”, come l’altro talent show di Canale 5 “Amici”, ha per la prima volta lanciato due giovani artisti che hanno conquistato con dignità il mercato musicale italiano: Giusy Ferreri, arrivata seconda dopo gli Aram Quartet alla prima edizione, e Marco Carta che, a torto o a ragione, vince l’ultima edizione del Festival di Sanremo.

È doveroso ricordare che da tre settimane va in onda ogni sabato alle 00.50 su RAI UNO “Music@2009”, condotto da Savino Zaba. Il punto forte del magazine musicale è che ha un taglio fortemente monografico, ovvero ripropone all’attenzione del pubblico artisti italiani e internazionali legati da uno stesso tema. Il punto debole è che il palinsesto di RAI UNO gli ha riservato un orario in profonda terza serata. Forse sarebbe il caso di considerare un cambiamento nella programmazione, sostituendo questo programma fresco e giovane con alcuni programmi che ormai pare non abbiamo più molto da aggiungere e da dare alla storia della TV e della RAI.

PER SAPERNE DI PIU’:

Pubblicato il 16 marzo 2009 su www.ghigliottina.it

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